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COMUNICATO STAMPA
Contattare: Chris Ferrara
Indirizzo: Good Counsel Publications,
P.O. Box 203,
Pound Ridge , N.Y. 10576
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FAX: (905) 871-5274,
Email: SemperTrad@aol.com.
Per ulteriori informazioni sul libro Fatima Priest (Il Prete di Fatima) o su varie recensioni, visitare il sito The Fatima Network a http://www.fatima.org
Pound Ridge, NY, lì, 20 marzo 1998
Un prete cattolico canadese è minacciato di sospensione imminente delle sue facoltà sacerdotali dai burocrati del Vaticano, mentre le autorità locali della Chiesa fanno finta di non vedere la crescente controversia che circonda questo atto arbitrario.
La punizione che sta per essere inflitta a padre Nicholas Gruner, nato ed educato a Montreal, e residente ora a Fort Erie, nella provincia canadese dell’Ontario, è più severa di quella riservata per molti preti condannati per atti criminali. Senza essere stato accusato di alcuna colpa, egli ha tuttavia attirato l’ira di potenti burocrati del Vaticano per la sua lotta vigorosa e tenace a favore di un ritorno alle tradizioni della Chiesa, abbandonate durante gli ultimi anni dai riformatori vaticani.
Padre Gruner è a capo di un movimento chiamato International Fatima Rosary Crusade (Crociata Internazionale del Rosario di Fatima), che è diventato un punto di raduno per un numero crescente di cattolici conservatori, delusi dalle varie riforme della Chiesa introdotte durante le ultime decadi di questo secolo. Le statistiche provenienti dallo stesso Vaticano mostrano che queste riforme sono state seguite da una diminuzione drammatica della presenza di fedeli alla Messa, dalla defezione di milioni di membri della Chiesa e da un drastico declino del numero di preti e di suore.
La Crociata di Fatima (Fatima Crusade) prende il nome dal luogo dove, nel 1917, la Beata Vergine Maria apparve miracolosamente a tre contadinelli portoghesi. Mentre il movimento ha la sua sede principale a Fort Erie, esso non è associato ufficialmente a nessuna diocesi cattolica canadese, ed ha un grande seguito di non-canadesi. Per tutto il tempo del suo conflitto con il Vaticano, padre Gruner non ha mai ricevuto alcun appoggio ufficiale dalle autorità ecclesiastiche canadesi. Al contrario, un numero di pastori e di vescovi canadesi hanno accettato e ripetuto, senza contestare, le accuse infondate del Vaticano contro di lui.
Nel frattempo, 5 arcivescovi, 11 vescovi, oltre 1.200 preti e suore e più di 15.000 parrocchiani cattolici hanno firmato lettere di appoggio a favore di padre Gruner. Il loro numero continua a crescere, man mano che la voce della situazione del prete canadese si sparge per gli ambienti del clero cattolico mondiale. Al momento, la maggior parte dei suoi sostenitori sono residenti degli Stati Uniti, ma molti altri vengono da paesi lontani come l’India e il Brasile.
I riformisti all’interno del Vaticano hanno opposto il movimento di padre Gruner fin dalla sua fondazione, avvenuta in Canadà venti anni fà. I primi segni di disapprovazione furono sotto forma di atti non ufficiali, ma poi si sono intensificati, fino ad arrivare a mettere in dubbio tecnicamente la regolarità dello stato di padre Gruner come sacerdote cattolico. Un tribunale vaticano - che aveva già emanato un giudizio contro di lui- sembra pronto ad emettere un giudizio finale che risulterebbe nella sospensione di padre Gruner. Il sospendere le facoltà di un sacerdote è l’equivalente clericale del radiare un avvocato dall’albo o di revocare la licenza che consente ad un dottore di esercitare la sua professione.
Al contrario degli enti che governano tutte le altre professioni, il modo in cui il Vaticano governa il clero cattolico lascia pochissimo spazio all’idea moderna di giustizia e di diritti umani. Il tribunale che regola lo stato dei preti considera i casi e emette i giudizi su di essi completamente in segreto, senza nemmeno che sia permesso all’accusato di apparire in udienza. Padre Gruner è stato forzato a lottare per il suo stato sacerdotale completamente per mezzo di carteggio legale.
Essendo stato, in effetti, “votato contro” dalla gerarchia della Chiesa canadese per il suo punto di vista fermamente tradizionale, padre Gruner ha affrontato i suoi denigratori da solo fino a quando non è sorta la recente ondata di sostegno. Sia una campagna epistolare, che la recente pubblicazione di un libro sulla vita di padre Gruner, intitolato Fatima Priest (Il Prete di Fatima), scritto da Francis Alban (Casa Editrice: Good Counsel Publications, Pound Ridge, N.Y.), hanno validamente contribuito a radunare i sostenitori della sua causa. Molti preti che hanno espresso il loro sostegno considerano i metodi usati contro padre Gruner una minaccia latente ai loro stessi diritti sacerdotali. Con un numero crescente di preti che adottano questo punto di vista, la pressione aumenta affinchè il Vaticano giustifichi le sue azioni, considerate da molti come una vera e propria forma di repressione politica.
Un ordine per la sospensione di padre Gruner potrebbe essere emanato in qualunque momento. A quel punto, l’ultimo e il solo ricorso rimasto a padre Gruner sarà quello di fare appello direttamente al Papa.
   
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