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Lettera Aperta
al clero e ai fedeli di Roma
Roma, 9 novembre 2004
Dedicazione dell’Arcibasilica del S.S. Salvatore
Reverendi Padri, cari fratelli in Gesù e Maria,
Avvicinandosi la grande festa dell’Immacolata, quest’anno
particolarmente solenne per il centocinquantesimo anniversario della proclamazione
del dogma, il Centro di Fatima in Roma sente l’urgenza di condividere
i seguenti pensieri, che ci permettiamo di sottoporre alla Vostra attenzione.
Vediamo quante ombre gravano sulla nostra Città Sacra: certamente
quell’ “apostasia silenziosa” che il Santo Padre rileva
nella Ecclesia in Europa, e al contempo quell’offuscamento dei contenuti
della fede anche tra i romani praticanti che, ad esempio, emerge da una
recente e piuttosto nota indagine (Corriere della Sera, 22 settembre 2004).
E abbiamo tutti ben presente la situazione internazionale, con i suoi
possibili risvolti...
Sarebbe ben amaro piangere su ciò che si poteva fare, una volta
avvenute disgrazie che potevano essere risparmiate.
In questa buia situazione, con forza ci viene in mente l’indicazione
di San Bernardo: “Guarda la stella, invoca Maria”. La solennità
dell’Immacolata, con la sua novena preparatoria, ci sembra un’ottima
occasione per realizzare, il più ampiamente possibile, tre iniziative:
- La consacrazione o l’affidamento di parrocchie, e quant’altro,
al Cuore Immacolato e materno dell’ “Onnipotente per Grazia”
(oppure il rinnovamento di tali atti, ove già compiuti);
- La promozione della pia pratica dei primi cinque sabati del
mese, chiesti a Fatima dalla Madonna che vi ha collegato promesse
meravigliose;
- La promozione della recita quotidiana del Santo Rosario nelle
case. Sappiamo bene che le condizioni della vita moderna spesso creano
ostacoli pratici ad una tale ripresa, tuttavia consideriamo che il tempo
della recita di almeno una o due decine è di 4-8 minuti: riteniamo
che, con una convinta promozione, vi sia un certo numero di famiglie che
quattro od otto minuti la sera, li voglia ben trovare! Una volta iniziato,
il più è fatto.
Sono cose neanche difficili, eppure... ricordiamo la vicenda biblica di
Naaman il Siro. Perché non provare?
Con gli auguri più vivi per il nuovo anno ecclesiastico,
Il Centro di Fatima in Roma
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