"Per quanto mi racconti
riguardo la recita del Rosario, è proprio un grande peccato! Perché le preghiere del Rosario
(quindici decadi)" e "i grani" (cinque decadi) sono, dopo la Sacra Liturgia dell'Eucarestia, quanto
maggiormente ci lega a Dio attraverso la ricchezza delle preghiere che lo compongono, tutte
provenienti dal Cielo, dettate dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. Il Gloria che noi
recitiamo con tutti i misteri, fu dettato dal Padre agli Angeli quando Egli li mandò a cantare vicino
al Suo Verbo che era appena nato ed è un inno alla Santissima Trinità. Il "Padrenostro" ci fu
dettato dal Figlio ed è una preghiera indirizzata al Padre. L'"Ave Maria" nella sua interezza è
impregnata di significati eucaristici e trinitari; le prime parole furono dettate dal Padre all'Angelo
quando Egli lo mandò ad annunciare il mistero dell'Incarnazione del Verbo "Ave Maria, piena di
grazia, il Signore è con Te" Tu sei piena di grazia perché in Te risiede la Fonte della grazia stessa.
E' attraverso la Tua unione con la Santissima Trinità che Tu sei piena di grazia. Spinta dallo
Spirito Santo Santa Elisabetta disse: "Tu sei benedetta fra le donne e benedetto il frutto del Tuo
Ventre". Se Tu sei benedetta è perché Gesù, il frutto del Tuo Ventre è benedetto. Mossa dallo
Spirito Santo, la Chiesa ha anche aggiunto: "Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori
adesso e nell'ora della nostra morte".